Il celeberrimo disegno Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci, diventato ormai l’icona della civiltà occidentale, è conservato alle Galleria dell’Accademia fin dal 1822. Finalmente, dopo sette anni dalla sua ultima esposizione al pubblico verrà nuovamente esposto, dal 10 ottobre 2009 al 10 gennaio 2010. Maggiori informazioni »
di Claudia Cremonini
Laura Cretara, prima donna ad aver firmato una moneta nella storia della numismatica italiana. A lei si deve tra l’altro lo studio della serie degli Euro e la modellazione dell’uomo vitruviano di Leonardo, immagine italiana scelta per la moneta da 1 Euro. E’ anche autrice di numerosissime medaglie e sculture. Si occupa di comunicazione visiva con numerose realizzazioni nel campo della grafica, del manifesto e dell’illustrazione. Curatore di mostre nazionali e internazionali, pubblica articoli, monografie e testi di ricerca. Dal 1976 al 2004 ha diretto la Scuola dell’Arte della Medaglia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Dal 1987 è stata anche responsabile artistica della Zecca di Stato e dell’annesso Museo Numismatico. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Per la sua attività ha ricevuto una prestigiosa serie di premi, riconoscimenti e onorificenze, tra cui l’onorificenza al merito di Commendatore della Repubblica Italiana.
Come nasce l’idea di utilizzare il celebre disegno di Leonardo con l’Uomo vitruviano per la faccia italiana della moneta da 1 euro?
Quel piccolo dischetto metallico, che usualmente non è nemmeno guardato se non per individuarne il valore economico, nella storia dei popoli e delle società ha un rilievo notevolissimo ed è per questo che nella preparazione delle nuove monete euro Carlo Azeglio Ciampi, allora Ministro dell’Economia, promosse un sondaggio d’opinione a livello nazionale per rilevare cosa gli Italiani volessero rappresentare sulle nuove monete.
Dai risultati del sondaggio emerse che le immagini proposte erano tutte collegate ai tesori dell’arte italiana con una sorprendente mancanza di campanilismo. In pratica si era realizzata una vera e propria Unità’Italia attraverso il linguaggio simbolico dell’arte.
Fra queste immagini emerse quella dell’Uomo vitruviano di Leonardo, che Ciampi stesso aveva scelto per la moneta da 1 euro e di cui mi occupai personalmente, affidando le altre agli incisori della Zecca. Il disegno, incentrato sull’uomo come misura di tutte le cose, è infatti altamente significativo per l’unità di misura di una moneta nazionale, poiché – come Ciampi stesso ebbe a osservare – l’immagine del corpo umano al centro del cerchio visualizza splendidamente l’idea della “moneta al servizio dell’Uomo” di contro ad ogni ideologia che pone l’uomo al servizio del denaro.
Quali sono state le fasi di realizzazione?
Il primo passo fu la realizzazione dei disegni definitivi delle monete, successivamente approvati dalla Commissione tecnico-artistica-monetaria del Ministero dell’Economia che assegnò i vari progetti ai diversi tagli monetali.
Dai disegni, ogni incisore di Zecca realizzò un modello in bassorilievo che poi entrò nel ciclo produttivo della coniazione, in sintesi: fusione in bronzo, riduzione pantografica, punzone, conio, pressa monetaria.
Che difficoltà ha incontrato nella traduzione dal disegno alla modellazione e con che spirito ha affrontato l’impresa di cimentarsi con il grande genio di Leonardo?
Già molto tempo prima dell’Euro, mi ero cimentata più volte nello studio dell’Uomo vitruviano, perfetto esempio del rapporto della figura umana con le forme geometriche del quadrato e del cerchio. E’ evidente lo straordinario significato simbolico dell’equilibrio dell’uomo nello spazio (il cerchio, il cielo) e nella natura (il quadrato, la terra).
La difficoltà di “tradurre” questo particolare disegno in un bassorilievo è stato affrontato da me con grande emozione ed impegno. L’interpretazione modellata doveva rispettare qualità e incisività dell’originale, seppure nella piccola dimensione di una moneta la cui immagine era stata scelta per diventare simbolo dello spirito e dei valori italiani all’interno della nuova comunità sovranazionale.
6 ottobre 2009
Immagini per gentile concessione dell’autrice.